martedì 6 agosto 2013

2013.08.05 Concerto al Rifugio Sebastiani (Massiccio Velino Sirente)

La traccia è nel post precedente. Sono tornato con i bambini al rifugio Sebastiani per seguire il concerto di Pierino e il lupo di Prokofiev, in occasione del 150° anniversario del CAI. Che dire? Lo scenario valeva da solo  la fatica della salita, specie in estate, mentre il caldo imperversava a Roma, dato che il percorso è per più di metà nel bosco (peccato che le mosche si fossero rifugiate tutte lì). Ma la magia di ascoltare un esecuzione di 7 artisti del Teatro dell'Opera di Roma, come la mastercard, non ha prezzo. Complimenti al Rifugio Sebastiani e al suo ricco programma estivo.


lunedì 18 giugno 2012

2012.06.17 Capo di Pezza-Rif. Sebastiani (Massiccio Velino Sirente)



Finalmente ho raggiunto il rifugio Sebastiani (anche se in realtà è probabile che ci sia già stato, ma non  ricordo quando). Dopo una tranquilla camminata per lo più nel bosco, la polenta di Eleonora Saggiolo, gestrice del rifugio, e autore del libro "50 ricette 50 rifugi" è quello che ci vuole per assaporare la piena felicità del corpo e della mente. Peccato per mosche e pulci, presenti in gran numero all'esterno del rifugio. Percorso estivo, da considerare il ricco programma ludico-culturale  dei weekend (http://www.rifugiovincenzosebastiani.it/appuntamenti_2.html)

sentiero (Delogu)
Piani di Pezza (Delogu)
Val Puzzillo (Delogu)
Viole di Eugenia (Delogu)
Myosotis, o Non ti scordar di me (Delogu)
Foglie (Delogu)

lunedì 10 ottobre 2011

2011.10.09 Da La Farnesiana a Luni sul Mignone (Monti della Tolfa)

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Purtroppo la traccia è andata persa. Comunque una bellissima camminata, tutta in piano attraversando una natura selvaggia e a tratti western. Obbligatoria una torcia di media potenza, le gallerie sono belle ma lunghe. Consigliabile d'estate, concludendo con un tuffo nel Mignone, scendendo a destra del ponte prima della vecchia stazione di Monte Romano. Chissà se le foto di Roberto rendono le sensazioni provate...

IMG_3469_lznAl km 84.100 dell'Aurelia svoltare a destra e proseguire per 10 km seguendo le indicazioni Borgo della Farnesiana. Parcheggiare di fronte all'edificio e proseguire a piedi sulla carrareccia. Trovata la strada asfaltata scendere a sinistra verso la vecchia stazione di Allumiere.
Proseguire per cunicoli  e tratti all'aperto fino al ponte sul Mignone. Dopo sulla destra in alto resti di costruzioni etrusche, sulla sinistra l'edificio della vecchia stazione di Monte Romano, in basso si può scendere a prendere il fresco del fiume.
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lunedì 19 settembre 2011

Monti Simbruini: l'anello del monte Autore 18.09.11


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Piacevole percorso, durato 6 ore (il dato non appare su Wikiloc). E' il classico anello che passa per il santuario e il Monte Autore.

Bosco (Delogu)
Paesaggio (Delogu)
Vallepietra (Delogu)
La Tagliata (Delogu)
Monte Autore (Delogu)




sabato 20 agosto 2011

Massiccio Gran Sasso: Il castello di Rocca Calascio 19.08.11

Ecco una bella e suggestiva passeggiata da fare con i bambini, particolarmente adatta per brevità, meta e paesaggio. Oltretutto non c'è possibilità di sbagliare: si raggiunge il paese di Calascio e subito all'ingresso del paese ci sono le indicazioni per la rocca (prima a destra e poi a sinistra). Volendo ci si può fermare, come abbiamo fatto noi, al parcheggio vicino al parchetto e, sia seguendo la strada asfaltata, sia un sentiero segnato da bandierine cai, si raggiunge il castello poco più su del paese abbandonato in meno di un'oretta. Oppure si può proseguire in macchina fin sotto al paese abbandonato e a quel punto rimane solo da attraversare il paese (10 minuti). Il castello, una vecchia torre di sorveglianza alto medioevale poi ingrandita nel quattrocento, si trova a quota 1500. Noi l'abbiamo trovato aperto e visitabile, gratuitamente. La vista sui massicci del Gran Sasso a nord e sull'altopiano di Navelli a sud è eccezionale, così come il silenzio che ti circonda.


lunedì 15 agosto 2011

Massiccio Sirente Velino: Monte Sirente, via normale (sentiero cai n°13) 14.08.11

Bella camminata, non difficile, ma lunga (almeno 3 ore, sola andata) e faticosa nell'ultimo tratto, dalla fonte Caperno. La  prima parte, molto rilassante, fino alla Bocchetta di Prato del Popolo, è nel bosco, dopo è una carrareccia ben tenuta fino alla fonte Caperno. Da qui fare attenzione ai radi segnavia: è facile perdersi. Consigliabile nelle stagioni intermedie, e da evitare con nebbia e brutto tempo: è tutto scoperto e i segnavia spesso si perdono, perché su roccette. Meglio avere con sé un buon navigatore!

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Val d'Arano, Parcheggio
Bivio quota 1340: a sinistra
Valico del Prato del Popolo
Deviazione a destra, quota 1.720 m
Fonte Caperno, 1.848 m
Monte Sirente, 2.348 m
Dalla piazzetta di Ovindoli girare a destra seguendo le indicazioni per il Monte Sirente, proseguendo sempre diritto fino a raggiungere e superare un maneggio (sulla sinistra), e raggiungendo dopo circa un chilometro un' area dove si può parcheggiare, e un cartello vieta di proseguire oltre con la macchina. Dopo poco, a quota 1.340 m., ad un bivio proseguire a sinistra, dove c'è la sbarra. Il sentiero è nel bosco fino al Valico del Prato del Popolo (1.607 m). Fin qui è una buona strada in terra battuta, dopo si piega a sinistra e si prosegue su un buon itinerario, ma leggermente più sconnesso. Anche senza segnavia il percorso è evidente. A quota 1.720 m, dopo circa un chilometro,  prendere la pista che sale verso nord. Da qui il percorso è ancora evidente fino alla Fonte Caperno (priva d'acqua!) a 1.848 m. La fonte si trova sulla destra, in basso rispetto al sentiero, invece bisogna individuare a sinistra i segnavia che conducono verso Nord Est. Da qui in poi sono fondamentali per seguire il sentiero, anche se la cima è abbastanza evidente. La difficoltà è data dal fatto che sono tutti su piccole roccette, a parte qualche ometto, e si trovano parecchi segnavia di vecchi tracciati (ovviamente le bandierine non sono numerate!). L'ultimo tratto è quello più faticoso (fin adesso era stata una passeggiata) ma il panorama in cima ripaga dell'energia spesa. E' bene anche al ritorno fare attenzione ai segnavia, perche si perde la traccia facilmente, anche se la direzione è quella del monte della Magnola, che si riconosce bene per le sue deturpanti piste da sci.

domenica 7 agosto 2011

Massiccio Sirente Velino: da Rocca di Mezzo al Rifugio Sebastiani per i Piani di Pezza 07.08.11

Escursione funestata da un piccolo infortunio a mia figlia. Niente di grave, però poco dopo metà strada la nostra famigliola è costretta a rientrare. Ho postato comunque la traccia e delle indicazioni di percorso.

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Rocca di Mezzo - Via di Pezza 
Parcheggio Vado di Pezza
Capo di Pezza
Bivio Val Cerchiata, 1790 m.
Da Rocca di Mezzo (AQ) si prende via di Pezza, seguendo le indicazioni per il ristorante Rifugio del Lupo. Si raggiunge dopo circa 4 km. un grande piazzale, in località Vado di Pezza (1.468 m.). Da qui, andando prima a sinistra di fronte al Ristorante Rifugio del Lupo e poi girandogli intorno a destra, si potrebbe proseguire in macchina fino a Capo Pezza (1.535 m), seguendo una dissestata carrareggia di 5 km. ma è sicura solo per i fuoristrada. A Capo di Pezza un divieto impedisce di proseguire oltre in macchina, e poco oltre un cartello ci indica il sentiero per il Sebastiani, sulla destra. Il tracciato è ben segnalato con i classici segnalini bianco\rossi (sentiero A1 del CAI) Si prosegue nel bosco. A 1.790 metri un cartello a un bivio ci indica il sentiero per il Sebastiani sulla destra. Si prosegue uscendo dal bosco. Il sentiero si inerpica fino alla cresta, o Cimata di Pezza: da qui si gode la vista sulla valle del Puzzillo e sul Rifugio Sebastiani, sotto le pareti del Costone della Cerasa.

lunedì 25 luglio 2011

Monti Simbruini: girovagando intorno al Monte Autore 24.07.11

Splendido anello intorno al Monte Autore, fra le montagne forse più belle e più alpine fra quelle che circondano Roma, attraversando affollate aree picnic e sentieri in mezzo ai boschi dove non si incontra anima viva, 17,4 km di totale immersione nella natura. E dire che era cominciata male...

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Parcheggio Monna dell'Orso 1.633 m.
Stazione Metereologica, 1.670 m.
Le Vedute, 1.773 m.
Fonte Gli Scifi, 1.687 m.
Santuario della Santissima Trinità  
Cartello per il Campo della Pietra
Rifugio SAIFAR, 1.328 m.
Svolta in mezzo al cespuglio
Pasticceria all'ingresso di Subiaco
Quando sono arrivato, alle 8,30 il tempo non era dei migliori: il cielo era nuvoloso, ma non c'era nebbia; quindi ho deciso di proseguire fin dove sarei potuto arrivare. Il sentiero fino alle vedute è una  ampia carrareccia (volendo si arriva alle Vedute anche in macchina). Lungo il percorso, una stazione metereologica sembra un osservatorio. In mezz'ora si arriva a Le Vedute, punto panoramico dove si gode la vista delle cime più alte del Parco dei Simbruini:  il MonteTarino (1961m.), il Monte Cotento (2015 m.) ed  il Monte Viglio (2156 m.). Da qui si prosegue in basso per il santuario. Dopo alcune croci si incontra l'unica fonte perenne dei Simbruini, la Fonte della Fossagliola, o Gli Scifi (1.687 m.). Il tempo va migliorando e lentamente si apre e in un ora si arriva al Santuario della Santissima Trinità. (1.337 m.), antico luogo di culto dove si conserva un affresco bizantineggiante rappresentante la trinità (piuttosto raro). Attenzione alla domenica! E' molto affollato, perchè il santuario è molto venerato nella zona, c'è un fiorente mercato di bancarelle e la folla rallenta il passaggio.Da qui bisogna raggiunger l'area parcheggio, dritti e in alto, e cercare di fronte il cartello che indica il percorso, che attraversa il bosco di fronte. Si scende nel bosco fino al Campo della Pietra, un ampio pianoro dove al alto opposto si trova in Rifugio SAIFAR (1.328 m.). Non pensate di entrare dentro a rifocillarvi: è recintato come fosse proprietà privata! Io comunque ho fato tappa qua, e dopo essermi rifocillato, sono ripartito per un sentiero, non molto distinto, che prosegue in direzione Colle Cerasuolo, nel bosco di fronte al rifugio, in mezzo alle due strade che vanno a nord e a sud. Da qui in poi è stato meraviglioso: quattro ore senza incontrare anima viva, nel silenzio delle faggete. Era veramente surreale. Mi sono aiutato col navigatore per trovare la svolta a sinistra che mi riportava verso il Monte Autore, perché passava in mezzo a un cespuglio (vedi foto). Poi ho seguito un torrente in secca che risaliva l'Autore. Nel bosco ho perso il segnale, e mi sono aiutato con la bussola, direzione sud. Un bel mazzo però l'ultimo tratto nel bosco, ripido e scivoloso! Vedere la luce appena sotto la cima del Monte Autore non mi è sembrato vero. Sarei potuto salire in cima in 10 minuti, ma ero stanco e ho seguito la traccia che portava a Le Vedute. Alle quattro, dopo 7 ore di camminata, ero al parcheggio di Monna dell'Orso. Alle cinque (non apre prima al pomeriggio) ero a prendere un cabaret di paste all'ottima pasticceria all'ingresso di Subiaco: da provare!   

domenica 8 maggio 2011

Monti Lucretili: Pizzo Pellecchia, 08.05.11

Pizzo Pellecchia, 1.327 m.
L'idea era quella di seguire una traccia ad anello che saliva al Monte Pellecchia, ma puntualmente, come ogni volta che vengo sui Lucretili, ci siamo persi, anche col navigatore. Fortunatamente abbiamo incontrato chi ci ha aiutato, sia all'andata che al ritorno, anzi ci hanno anche regalato un carta, molto ben fatta, dei Lucretili, edita dall'ente parco. Così la prossima volta sfideremo la norma. 


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domenica 3 aprile 2011

Massiccio Sirente Velino: Ciaspolata da Campo Felice alla capanna dei pastori 03.04.11

Delogu
Un gran bella giornata di sole (anche troppo, alla fine ci siamo ustionati!) per questa uscita con le ciaspole in quel di Campo Felice. Noleggiarle da Alantino è stata proprio un'idea felice...


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(foto Delogu)

(foto Delogu)

Val Puzzillo con il costone sullo sfondo e la capanna dei pastori al centro (foto Delogu)