Visualizzazione post con etichetta facili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facili. Mostra tutti i post

domenica 9 luglio 2023

Parco di Veio; percorso ad anello con partenza da Isola Farnese, passando per la Cascata della Mola e il Ponte sodo

 Bel tour della campagna romana, con la flora tipica del paesaggio laziale: querce, gelsi, verbasco, cardo, malva. Metà al sole e metà all'ombra, e in questa calda domenica estiva abbiamo sofferto un po'. Paesaggio a volte un po' monotono, ma improvvisamente appaiono resti della civiltà estrusca, che sembra fare tutt'uno con il paesagggio.Consigliabile in primavera e in autunno.

Powered by Wikiloc

domenica 12 giugno 2022

Ritorno su Monte Gennaro (e tre!)

 Sono ritornato su Monte Gennaro per registrare una traccia più pulita. Così sono tornato a Marcellina e all'altezza del primo murales di Luis Gomez, "Teodora", un'anziana abitante del paese e testimone del passato industriale del posto, una ex cava di calcare i cui manufatti sono stati abbelliti dai murales dell'artista, ho girato a sinistra in via del prato favale. Sono 7 chilometri asfaltati che portano alla partenza del sentiero, dove si può parcheggiare. Il sentiero è abbastanza ben tracciato, con bandierine e qualche freccia rossa, però è facile perdersi. Quasi sempre nel bosco, è adatto all'estate. A fine maggio, inizio giugno si trovano le fragoline di bosco.

Visualizza i dati del percorso su Wikiloc e\o scarica la traccia

 

Powered by Wikiloc

martedì 4 gennaio 2022

Monte Gennaro, o Monte Zappi (1271 mlm); dalla vecchia miniera sopra Marcellina

Dalla vecchia miniera d'oro sopra Marcellina (bellissimo il murales dell'artista Luiz Gomez che riproduce il volto di una vecchia minatrice, Teodora) si percorrono altri 6,5 km di strada asfaltata, finchè non termina e inizia il sentiero. Da qui si prosegue seguendo i segnali, a volte ben visibili, a volte meno: consigliabile seguire la traccia su un software di navigazione escursionistica. Panorama invernale e cima piena di nebbia. Fortunatamente la temperatura mite ha reso piacevole questo facile percorso, ma da non sottovalutare per la possibilità di perdersi.

Visualizza i dati del percorso su Wikiloc e\o scarica la traccia
Visualizza il percorso in 3D con Relive

Powered by Wikiloc
 
 

venerdì 6 agosto 2021

Ritorno sul Monte Pellecchia (1370 mlm) (dalla Pineta di Monteflavio. Anello in senso orario: consigliato!)

Sono tornato sul percorso  fatto con Walter l'anno scorso non una ma due volte, per registrare una traccia fatta bene, con i waypoints nei punti in cui ci sono biforcazioni. Sì, perchè sul Pellecchia è facile perdersi senza navigatore, le bandierine ormai tendono a scolorirsi e non sono nè molte nè evidenti. Poi meglio fare l'anello in senso orario, si segue meglio la traccia. Percorso ottimo in estate, per lo più nel bosco, anche in alcuni tratti in cresta!

Visualizza i dati del percorso su Wikiloc e\o scarica la traccia

domenica 20 settembre 2020

Domenica 20 settembre 2020: Ritorno al Lago del Turano

Ritorno al Lago del Turano, per completare il giro che avevo interrotto per le battute di caccia al cinghiale (!). Corsa completa intorno al lago, con attraversamento dei 3 ponti. Fare attenzione al ritorno all'8° km a imboccare la stradina in basso a destra, bloccata agli automezzi al 9° km ma transitabile a piedi, facendo molta attenzione alle buche profonde provocate dalle ruspe introno alla frana (quasi un trail! Ma solo quel breve tratto; bici: in spalla!). Giornata piena di motociclisti.
P.s. non contate su Spotify, perchè, a parte Castel di Cora, intorno al lago non ho trovato connessione. Meglio un vecchio mp3 player!
 
Monte Antuni                                                                                                   
 
Visualizza i dati del percorso e scarica la traccia cliccando sulla cartina di Strava. Sarai indirizzato al post pubblicato sull'applicazione.

 

venerdì 19 giugno 2020

Venerdì 19 giugno 2020: Monte Pellecchia (1 370 m.) da Monteflavio

Col mio amico Walter e suo figlio tredicenne Andrea sono tornato dopo 9 anni sul Pellecchia, facendo un anello che ci ha consentito di salire in cresta sia del Monte (1368 m.) che del Pizzo Pellecchia (1325 m.). Piacevole camminata, un pò lunghetta (sarà l'età che avanza!): 3 ore all'andata e così al ritorno, per un totale di 14 km. Percorso copiato da Wikilok, tracciato da Swisscow. Percorso facile, da fare con attenzione per non perdersi. Al ritorno nel bosco, perciò ottimo d'estate. Fragoline in questo periodo. Resti di un aereo caduto nel 1960 lungo il percorso di ritorno.
 
 
Powered by Wikiloc
Visualizza i dati del percorso su Wikiloc e\o scarica la traccia

venerdì 3 gennaio 2020

Domenica 13 Ottobre 2019: Anello ai Prati di Cottanello

Percorso facile e breve, adatto alle famiglie con bambini, sempre in ombra e quindi adatto all'estate (sempre che non ci siano troppe mosche perchè è zona di pascolo per gli animali). Le casette sembrano la rappresentazione in scala reale di un presepe, e infatti a Natale la Proloco di Cottanello organizza un presepe vivente. Da visitare anche il caratteristico borgo vicino, e l'Eremo di San Cataldo.


Visualizza i dati del percorso su Wikiloc e\os carica la traccia

Eremo di San Cataldo

Cottanello


sabato 26 luglio 2014

2014.07.26 da Guadagnolo al Santuario della Mentorella

Breve ma piacevole percorso, in gran parte su asfalto, che dal paese di Guadagnolo (Capranica Prenestina) porta al famoso Santuario della Mentorella, antico monastero benedettino, forse il più antico d'Europa.Tutte le volte che sono venuto ho trovato pioggia, ma l'altezza del luogo (1.200 mlm) giustifica questa brutta giornata in piena estate. Il monastero è molto suggestivo, arroccato e solitario, e giustifica l'attaccamento del papa Giovanni Paolo II a questo luogo (ci veniva anche in incognito). In una fessura della roccia si trova la grotta di San Benedetto, dove il santo visse per un paio d'anni. I monachi sono molto ospitali e ci hanno offerto dolci e bevande. Se la camminata mette fame, la soluzione è fermarsi da Romano, ristorante di Guadagnolo che offre piatti abbondanti e gustosi a prezzo contenuto. Suggestivo è anche l'aspetto da antica osteria.



martedì 6 agosto 2013

2013.08.05 Concerto al Rifugio Sebastiani (Massiccio Velino Sirente)

La traccia è nel post precedente. Sono tornato con i bambini al rifugio Sebastiani per seguire il concerto di Pierino e il lupo di Prokofiev, in occasione del 150° anniversario del CAI. Che dire? Lo scenario valeva da solo  la fatica della salita, specie in estate, mentre il caldo imperversava a Roma, dato che il percorso è per più di metà nel bosco (peccato che le mosche si fossero rifugiate tutte lì). Ma la magia di ascoltare un esecuzione di 7 artisti del Teatro dell'Opera di Roma, come la mastercard, non ha prezzo. Complimenti al Rifugio Sebastiani e al suo ricco programma estivo.


lunedì 18 giugno 2012

2012.06.17 Capo di Pezza-Rif. Sebastiani (Massiccio Velino Sirente)



Finalmente ho raggiunto il rifugio Sebastiani (anche se in realtà è probabile che ci sia già stato, ma non  ricordo quando). Dopo una tranquilla camminata per lo più nel bosco, la polenta di Eleonora Saggiolo, gestrice del rifugio, e autore del libro "50 ricette 50 rifugi" è quello che ci vuole per assaporare la piena felicità del corpo e della mente. Peccato per mosche e pulci, presenti in gran numero all'esterno del rifugio. Percorso estivo, da considerare il ricco programma ludico-culturale  dei weekend (http://www.rifugiovincenzosebastiani.it/appuntamenti_2.html)

sentiero (Delogu)
Piani di Pezza (Delogu)
Val Puzzillo (Delogu)
Viole di Eugenia (Delogu)
Myosotis, o Non ti scordar di me (Delogu)
Foglie (Delogu)

lunedì 10 ottobre 2011

2011.10.09 Da La Farnesiana a Luni sul Mignone (Monti della Tolfa)

IMAG0014
Purtroppo la traccia è andata persa. Comunque una bellissima camminata, tutta in piano attraversando una natura selvaggia e a tratti western. Obbligatoria una torcia di media potenza, le gallerie sono belle ma lunghe. Consigliabile d'estate, concludendo con un tuffo nel Mignone, scendendo a destra del ponte prima della vecchia stazione di Monte Romano. Chissà se le foto di Roberto rendono le sensazioni provate...

IMG_3469_lznAl km 84.100 dell'Aurelia svoltare a destra e proseguire per 10 km seguendo le indicazioni Borgo della Farnesiana. Parcheggiare di fronte all'edificio e proseguire a piedi sulla carrareccia. Trovata la strada asfaltata scendere a sinistra verso la vecchia stazione di Allumiere.
Proseguire per cunicoli  e tratti all'aperto fino al ponte sul Mignone. Dopo sulla destra in alto resti di costruzioni etrusche, sulla sinistra l'edificio della vecchia stazione di Monte Romano, in basso si può scendere a prendere il fresco del fiume.
IMG_3484_lzn
IMG_3501_lzn

IMG_3507_lzn

IMG_3526_lzn

IMG_3513_lzn

IMG_3538_lzn

IMG_3557_lzn

IMG_3578_lzn

sabato 20 agosto 2011

Massiccio Gran Sasso: Il castello di Rocca Calascio 19.08.11

Ecco una bella e suggestiva passeggiata da fare con i bambini, particolarmente adatta per brevità, meta e paesaggio. Oltretutto non c'è possibilità di sbagliare: si raggiunge il paese di Calascio e subito all'ingresso del paese ci sono le indicazioni per la rocca (prima a destra e poi a sinistra). Volendo ci si può fermare, come abbiamo fatto noi, al parcheggio vicino al parchetto e, sia seguendo la strada asfaltata, sia un sentiero segnato da bandierine cai, si raggiunge il castello poco più su del paese abbandonato in meno di un'oretta. Oppure si può proseguire in macchina fin sotto al paese abbandonato e a quel punto rimane solo da attraversare il paese (10 minuti). Il castello, una vecchia torre di sorveglianza alto medioevale poi ingrandita nel quattrocento, si trova a quota 1500. Noi l'abbiamo trovato aperto e visitabile, gratuitamente. La vista sui massicci del Gran Sasso a nord e sull'altopiano di Navelli a sud è eccezionale, così come il silenzio che ti circonda.


domenica 7 agosto 2011

Massiccio Sirente Velino: da Rocca di Mezzo al Rifugio Sebastiani per i Piani di Pezza 07.08.11

Escursione funestata da un piccolo infortunio a mia figlia. Niente di grave, però poco dopo metà strada la nostra famigliola è costretta a rientrare. Ho postato comunque la traccia e delle indicazioni di percorso.

Visualizza Massiccio Velino Silente: Dai Piani di Pezza al rifugio Sebastiani 07.08.11 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica le tracce gpx da Alpidia
Rocca di Mezzo - Via di Pezza 
Parcheggio Vado di Pezza
Capo di Pezza
Bivio Val Cerchiata, 1790 m.
Da Rocca di Mezzo (AQ) si prende via di Pezza, seguendo le indicazioni per il ristorante Rifugio del Lupo. Si raggiunge dopo circa 4 km. un grande piazzale, in località Vado di Pezza (1.468 m.). Da qui, andando prima a sinistra di fronte al Ristorante Rifugio del Lupo e poi girandogli intorno a destra, si potrebbe proseguire in macchina fino a Capo Pezza (1.535 m), seguendo una dissestata carrareggia di 5 km. ma è sicura solo per i fuoristrada. A Capo di Pezza un divieto impedisce di proseguire oltre in macchina, e poco oltre un cartello ci indica il sentiero per il Sebastiani, sulla destra. Il tracciato è ben segnalato con i classici segnalini bianco\rossi (sentiero A1 del CAI) Si prosegue nel bosco. A 1.790 metri un cartello a un bivio ci indica il sentiero per il Sebastiani sulla destra. Si prosegue uscendo dal bosco. Il sentiero si inerpica fino alla cresta, o Cimata di Pezza: da qui si gode la vista sulla valle del Puzzillo e sul Rifugio Sebastiani, sotto le pareti del Costone della Cerasa.

lunedì 25 luglio 2011

Monti Simbruini: girovagando intorno al Monte Autore 24.07.11

Splendido anello intorno al Monte Autore, fra le montagne forse più belle e più alpine fra quelle che circondano Roma, attraversando affollate aree picnic e sentieri in mezzo ai boschi dove non si incontra anima viva, 17,4 km di totale immersione nella natura. E dire che era cominciata male...

Visualizza Monti Simbruini: girovagando intorno al Monte Autore 24.07.11 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica le tracce gpx da Alpidia
Visualizza i dati percorso su Wikiloc

Parcheggio Monna dell'Orso 1.633 m.
Stazione Metereologica, 1.670 m.
Le Vedute, 1.773 m.
Fonte Gli Scifi, 1.687 m.
Santuario della Santissima Trinità  
Cartello per il Campo della Pietra
Rifugio SAIFAR, 1.328 m.
Svolta in mezzo al cespuglio
Pasticceria all'ingresso di Subiaco
Quando sono arrivato, alle 8,30 il tempo non era dei migliori: il cielo era nuvoloso, ma non c'era nebbia; quindi ho deciso di proseguire fin dove sarei potuto arrivare. Il sentiero fino alle vedute è una  ampia carrareccia (volendo si arriva alle Vedute anche in macchina). Lungo il percorso, una stazione metereologica sembra un osservatorio. In mezz'ora si arriva a Le Vedute, punto panoramico dove si gode la vista delle cime più alte del Parco dei Simbruini:  il MonteTarino (1961m.), il Monte Cotento (2015 m.) ed  il Monte Viglio (2156 m.). Da qui si prosegue in basso per il santuario. Dopo alcune croci si incontra l'unica fonte perenne dei Simbruini, la Fonte della Fossagliola, o Gli Scifi (1.687 m.). Il tempo va migliorando e lentamente si apre e in un ora si arriva al Santuario della Santissima Trinità. (1.337 m.), antico luogo di culto dove si conserva un affresco bizantineggiante rappresentante la trinità (piuttosto raro). Attenzione alla domenica! E' molto affollato, perchè il santuario è molto venerato nella zona, c'è un fiorente mercato di bancarelle e la folla rallenta il passaggio.Da qui bisogna raggiunger l'area parcheggio, dritti e in alto, e cercare di fronte il cartello che indica il percorso, che attraversa il bosco di fronte. Si scende nel bosco fino al Campo della Pietra, un ampio pianoro dove al alto opposto si trova in Rifugio SAIFAR (1.328 m.). Non pensate di entrare dentro a rifocillarvi: è recintato come fosse proprietà privata! Io comunque ho fato tappa qua, e dopo essermi rifocillato, sono ripartito per un sentiero, non molto distinto, che prosegue in direzione Colle Cerasuolo, nel bosco di fronte al rifugio, in mezzo alle due strade che vanno a nord e a sud. Da qui in poi è stato meraviglioso: quattro ore senza incontrare anima viva, nel silenzio delle faggete. Era veramente surreale. Mi sono aiutato col navigatore per trovare la svolta a sinistra che mi riportava verso il Monte Autore, perché passava in mezzo a un cespuglio (vedi foto). Poi ho seguito un torrente in secca che risaliva l'Autore. Nel bosco ho perso il segnale, e mi sono aiutato con la bussola, direzione sud. Un bel mazzo però l'ultimo tratto nel bosco, ripido e scivoloso! Vedere la luce appena sotto la cima del Monte Autore non mi è sembrato vero. Sarei potuto salire in cima in 10 minuti, ma ero stanco e ho seguito la traccia che portava a Le Vedute. Alle quattro, dopo 7 ore di camminata, ero al parcheggio di Monna dell'Orso. Alle cinque (non apre prima al pomeriggio) ero a prendere un cabaret di paste all'ottima pasticceria all'ingresso di Subiaco: da provare!   

domenica 8 maggio 2011

Monti Lucretili: Pizzo Pellecchia, 08.05.11

Pizzo Pellecchia, 1.327 m.
L'idea era quella di seguire una traccia ad anello che saliva al Monte Pellecchia, ma puntualmente, come ogni volta che vengo sui Lucretili, ci siamo persi, anche col navigatore. Fortunatamente abbiamo incontrato chi ci ha aiutato, sia all'andata che al ritorno, anzi ci hanno anche regalato un carta, molto ben fatta, dei Lucretili, edita dall'ente parco. Così la prossima volta sfideremo la norma. 


Visualizza 2011.05.08 Monti Lucretili Pizzo Pellecchia in una mappa di dimensioni maggiori

lunedì 28 marzo 2011

Monti Aurunci: da Maranola alla chiesa rupestre di San Michele 27.03.2011

Bella passeggiata, breve e intensa, organizzata dal gruppo di lega Ambiente Lidia Semerari sul tracciato finale del sentiero CAI 59, che porta alla cima del Redentore. Doveva essere anche la nostra meta, ma una serie di ritardi e una fitta nebbia ci hanno costretto a fermarci alla chiesa rupestre di San Michele. Il Santuario di San Michele Arcangelo, incastonato nella roccia di Monte Altino a 1158 m. di altitudine, sotto la cima del Redentore, è un piccolo eremo risalente all'830 d.C. Da Maranola bisogna prendere la strada che porta al Redentore e fermarsi alla casa forestale della comunità montana, dove si può parcheggiale in un piccolo piazzale. Il sentiero è ben tracciato poiché è percorso da due processioni, a giugno e a settembre, che dal paese portano una statua di San Michele all'eremo e la riconducono a Maranola. Il percorso è facile e adatto a tutti, per quanto sempre in salita, ma sconsigliabile sotto il sole forte, perché tutto esposto; tuttavia si gode un bellissimo panorama del golfo di Gaeta.


Visualizza Monti Aurunci: da Maranola alla chiesa rupestre di San Michele 27.03.2011 in una mappa di dimensioni maggiori

Scarica le tracce gpx da Alpidia

la mano di Dio
?
Vista sul golfo di Gaeta

lunedì 6 dicembre 2010

Monti Lucretili: da Orvinio a Scandriglia 05.12.10

Bel percorso, tutto in discesa, costeggiando un torrente in mezzo ai Lucretili. Noi eravamo col gruppo escursionistico di LegAmbiente Lidia Semerari, quindi abbiamo portato delle macchine al punto di arrivo per fare a piedi solo l'andata, ma nulla vieta di rifarsela in salita al ritorno, il dislivello è di 400 metri.
Dalle Pratarelle, località sopra Orvinio (prendere la strada della Grunaleta verso Scandriglia) abbiamo seguito il bordo di un torrente incontrando simpatiche cascatelle, e diverse specie vegetali dei Lucretili, come pungitopo, equiseti, aceri. A metà strada sosta al monastero abbandonato di S.Benedetto. Di lì in poi un sentiero asfaltato  in cemento costeggia terreni più o meno abbandonati. All'arrivo a Scandriglia siamo stati accolti dalle bancarelle della sagra dell'olio novello. Io ho portato anche i bambini, ma a loro è sembrata un pò lunga (succede quando si supera l'ora e mezza, fosse anche solo in discesa); vero è che faceva anche piuttosto freddo (4°).

Visualizza Monti Lucretili: da Orvinio a Scandriglia 05.12.2010 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica la traccia gpx da Alpidia
Visualizza dati percorso su Wikiloc

domenica 28 novembre 2010

Subiaco: Monastero di S. Benedetto 28.11.10

E' la seconda domenica che piove a dirotto, ma questa volta abbiamo deciso di rischiare, Roberto, Giulio ed io, direzione Simbruini. Magari ci scappano un paio d'ore senza pioggia. Niente da fare. Allora ci siamo diretti al monastero di S. Benedetto, a Subiaco. E' la seconda volta che lo visito sotto la pioggia. Il luogo è sempre inquietante, il silenzio, le montagne della stretta valle davanti, creano un atmosfera rarefatta, quasi sospesa. All'interno, i bellissimi affreschi medioevali. Nella cappella di S. Gregorio, uno famoso raffigurante S. Francesco prima delle stimmati. Nella parte inferiore, il sacro speco, la grotta dove S. Benedetto pregava e parlava alla gente.
Volevamo visitare anche il monastero di S. Scolastica, ma era pausa pranzo; per non commettere lo stesso errore, tenete presente l'orario di apertura. 
Per informazioni più dettagliate, visitate il sito:
monastero-di-san-benedetto-subiaco

Visualizza Monastero di S. Benedetto, a Subiaco in una mappa di dimensioni maggiori


ingresso (Delogu)

camminatoio (Delogu)

veduta del monastero (Delogu)
Francesco d'Assisi, affresco





lunedì 8 novembre 2010

Monti Ernici: Cascate di Zompo lo Schioppo da Morino 07.11.2010

Breve passeggiata in mezzo al bosco, ben segnata. Le cascate in questo periodo non sono al massimo, ma lo spettacolo visivo e sonoro è comunque di prim'ordine. Diversi tavolini per le soste.
Le foto sono di Roberto.
Scarica dati traccia da Wikiloc.com.

torrente Lo Schioppo, (foto Delogu)

bosco (foto Delogu)


tappeto di foglie (foto Delogu)