domenica 8 maggio 2011

Monti Lucretili: Pizzo Pellecchia, 08.05.11

Pizzo Pellecchia, 1.327 m.
L'idea era quella di seguire una traccia ad anello che saliva al Monte Pellecchia, ma puntualmente, come ogni volta che vengo sui Lucretili, ci siamo persi, anche col navigatore. Fortunatamente abbiamo incontrato chi ci ha aiutato, sia all'andata che al ritorno, anzi ci hanno anche regalato un carta, molto ben fatta, dei Lucretili, edita dall'ente parco. Così la prossima volta sfideremo la norma. 


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domenica 3 aprile 2011

Massiccio Sirente Velino: Ciaspolata da Campo Felice alla capanna dei pastori 03.04.11

Delogu
Un gran bella giornata di sole (anche troppo, alla fine ci siamo ustionati!) per questa uscita con le ciaspole in quel di Campo Felice. Noleggiarle da Alantino è stata proprio un'idea felice...


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(foto Delogu)

(foto Delogu)

Val Puzzillo con il costone sullo sfondo e la capanna dei pastori al centro (foto Delogu)

lunedì 28 marzo 2011

Monti Aurunci: da Maranola alla chiesa rupestre di San Michele 27.03.2011

Bella passeggiata, breve e intensa, organizzata dal gruppo di lega Ambiente Lidia Semerari sul tracciato finale del sentiero CAI 59, che porta alla cima del Redentore. Doveva essere anche la nostra meta, ma una serie di ritardi e una fitta nebbia ci hanno costretto a fermarci alla chiesa rupestre di San Michele. Il Santuario di San Michele Arcangelo, incastonato nella roccia di Monte Altino a 1158 m. di altitudine, sotto la cima del Redentore, è un piccolo eremo risalente all'830 d.C. Da Maranola bisogna prendere la strada che porta al Redentore e fermarsi alla casa forestale della comunità montana, dove si può parcheggiale in un piccolo piazzale. Il sentiero è ben tracciato poiché è percorso da due processioni, a giugno e a settembre, che dal paese portano una statua di San Michele all'eremo e la riconducono a Maranola. Il percorso è facile e adatto a tutti, per quanto sempre in salita, ma sconsigliabile sotto il sole forte, perché tutto esposto; tuttavia si gode un bellissimo panorama del golfo di Gaeta.


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la mano di Dio
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Vista sul golfo di Gaeta

lunedì 13 dicembre 2010

Massiccio Sirente Velino: da Campo Felice al rifugio Sebastiani 12.12.10

Un percorso classico, che le condizioni meterologiche hanno reso   avventuroso. Fortuna ha voluto che dall'ultima gita avevo deciso di usare del vestiario più invernale: faceva -1 e tirava un forte vento. Dopo una veloce colazione all'albergo Alantino (quota 1.540 m.), ho scavallato il crinale di fronte e ho risalito la carrareccia che conduce alla vecchia miniera di bauxite (quota 1.640 m.) Da qui cominciano anche i segnali cai per il rifugio. Dopo un breve tratto nel bosco, la strada prosegue nella stretta valle del Puzzillo fino alla capanna dei pastori (chiamata austeramente dal navigatore Rifugio Puzzillo, quota 1.838m. ma è assolutamente inutilizzabile, salvo tempesta, in quanto pavimentata a letame). Si prosegue sul sentiero costeggiando il fontanile. Io ho proseguito sostanzialmente diritto, non seguendo la traccia del navigatore, che riportava il percorso normale, ma quelle delle piste di fondo (di fatto seguivo le orme di 2 escursionisti che mi precedevano di un quarto d'ora). Da qui in poi la neve superava i 20 cm ed era bella ghiacciata, perciò ho ringraziato la bella pensata di portare i bastoncini e gli scarponi pesanti. Non nego di essere cascato un bel pò di volte, sopratutto in discesa. Giunto a circa 100 metri dal rifugio, che è sulla sinistra della valle, in alto sotto le pareti di roccia, vedo delle enormi nubi che oscurano il cielo apparire da dietro le pareti del Costone. Fino a qual momento mi aveva riscaldato il sole, nonostante il vento freddo. Ci penso un pò sù, e rapidamente decido per il ritorno. E credo di aver fatto bene, perchè le nuvole, con freddo e brutto tempo mi hanno seguito fino a Campo felice, dove ha cominciato a piovigginare.
  


lunedì 6 dicembre 2010

Monti Lucretili: da Orvinio a Scandriglia 05.12.10

Bel percorso, tutto in discesa, costeggiando un torrente in mezzo ai Lucretili. Noi eravamo col gruppo escursionistico di LegAmbiente Lidia Semerari, quindi abbiamo portato delle macchine al punto di arrivo per fare a piedi solo l'andata, ma nulla vieta di rifarsela in salita al ritorno, il dislivello è di 400 metri.
Dalle Pratarelle, località sopra Orvinio (prendere la strada della Grunaleta verso Scandriglia) abbiamo seguito il bordo di un torrente incontrando simpatiche cascatelle, e diverse specie vegetali dei Lucretili, come pungitopo, equiseti, aceri. A metà strada sosta al monastero abbandonato di S.Benedetto. Di lì in poi un sentiero asfaltato  in cemento costeggia terreni più o meno abbandonati. All'arrivo a Scandriglia siamo stati accolti dalle bancarelle della sagra dell'olio novello. Io ho portato anche i bambini, ma a loro è sembrata un pò lunga (succede quando si supera l'ora e mezza, fosse anche solo in discesa); vero è che faceva anche piuttosto freddo (4°).

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domenica 28 novembre 2010

Subiaco: Monastero di S. Benedetto 28.11.10

E' la seconda domenica che piove a dirotto, ma questa volta abbiamo deciso di rischiare, Roberto, Giulio ed io, direzione Simbruini. Magari ci scappano un paio d'ore senza pioggia. Niente da fare. Allora ci siamo diretti al monastero di S. Benedetto, a Subiaco. E' la seconda volta che lo visito sotto la pioggia. Il luogo è sempre inquietante, il silenzio, le montagne della stretta valle davanti, creano un atmosfera rarefatta, quasi sospesa. All'interno, i bellissimi affreschi medioevali. Nella cappella di S. Gregorio, uno famoso raffigurante S. Francesco prima delle stimmati. Nella parte inferiore, il sacro speco, la grotta dove S. Benedetto pregava e parlava alla gente.
Volevamo visitare anche il monastero di S. Scolastica, ma era pausa pranzo; per non commettere lo stesso errore, tenete presente l'orario di apertura. 
Per informazioni più dettagliate, visitate il sito:
monastero-di-san-benedetto-subiaco

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ingresso (Delogu)

camminatoio (Delogu)

veduta del monastero (Delogu)
Francesco d'Assisi, affresco





lunedì 8 novembre 2010

Monti Ernici: Cascate di Zompo lo Schioppo da Morino 07.11.2010

Breve passeggiata in mezzo al bosco, ben segnata. Le cascate in questo periodo non sono al massimo, ma lo spettacolo visivo e sonoro è comunque di prim'ordine. Diversi tavolini per le soste.
Le foto sono di Roberto.
Scarica dati traccia da Wikiloc.com.

torrente Lo Schioppo, (foto Delogu)

bosco (foto Delogu)


tappeto di foglie (foto Delogu)


lunedì 25 ottobre 2010

Monti Simbruini: al santuario della SS. Trinità da Le Vedute 24.10.10

Dopo 15 giorni di nuovo in marcia, questa volta con l'amico Roberto. Con l'auto siamo arrivati per la carrareggia che si diparte da Campo dell'Osso sino alle Vedute, dove però poco si vedeva a causa della nebbia. Piacevole il percorso fra i boschi dei monti Simbruini, tutto in discesa all'andata (ovviamente al ritorno il contrario), con meta il santuario della SS. Trinità, dove si trovano degli splendidi affreschi medioevali. Peccato per la pioggia e la fitta nebbia al ritorno, e nonostante il navigatore ci siamo persi (abbiamo seguito un'altra traccia!).

lunedì 11 ottobre 2010

Monti Simbruini: sul Monte Autore da Campo dell'Osso 10.10.2010

Ho ripreso l'attività escursionistica con una breve e facile camminata su montagne non troppo distanti da Roma, i Simbruini. Siamo partiti, Rita e io alle 7, e alle 14 eravamo a casa. Il percorso è in gran parte sulla carrareggia che parte dal parcheggio di campo dell'Osso, sopra Monte Livata, è adatto anche ai bambini (mi riprometto di farlo con i miei), ed è molto bello nei suoi colori autunnali. Sicuramente deve essere bello anche d'estate, perchè in buona parte nel bosco. Alle Vedute (1.753 m.) si piega a sinistra nel bosco, e in 15 minuti si raggiunge la vetta (1.856 m.), segnata da un esagono metallico dell'Istituto Geografico Militare. In tutto abbiamo impiegato 2 ore fra andata e ritorno. Qui ho registrato il  mio primo tracciato gps in montagna.
Da non perdere la pasticceria a sinistra prima di entrare a Subiaco!